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Giusta e coraggiosa l’intitolazione dei giardini a Nilde Iotti 100 anni dalla nascita, è stata una grande giornata di politica e di storia

By 14 Luglio 2020 No Comments

Nilde Iotti, Madre Costituente, è stata la prima Presidente della Camera a Montecitorio, per 13 anni, e si è seduta in Parlamento per 13 legislature.
Ha anche un altro primato: è stata la prima politica a cui sono stati tributati i funerali di Stato.
Nella stesura degli articoli della Costituzione, contribuì in modo determinante alla parità di genere. Quando fu eletta Presidente della Camera, nel suo discorso di insediamento mise subito in evidenza la posizione della donna nella società italiana, la necessità di un’imparzialità politica per legiferare nel bene della nazione e l’adozione delle misure necessarie per combattere il terrorismo.
Da uno stralcio del suo discorso: «[…] Io stessa vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione».
Nilde era nata a Reggio Emilia il 10 aprile del 1920.

I Giardini di via Colombo, i più rappresentativi di Pesaro, in un luogo popolare aperto a tutti, sabato sono stati a lei intitolati, all’ombra di Villa Olga e a ridosso della brezza marina, con piante e profumi che ondeggiano al venticello salmastro dell’Adriatico.
La potrò così ricordare mentre siederò sotto il gelseto, la sua figura di donna forte e determinata, guerriera politica che si è battuta per i diritti femminili che ha difeso e tradotto in legge.

Da Presidente della Commissione Donne Elette di questo Comune cercherò di far tesoro dei suoi insegnamenti e mi farò portavoce di ogni possibile azione volta al raggiungimento del rispetto della figura femminile, dei suoi diritti fondamentali, dalla famiglia alla maternità, dal lavoro alla salute, pilastro incontrastato per la tenuta sociale.

Una lezione di storia politica ci è poi stata donata dalla Presidente della Fondazione Nilde Iotti, l’ex ministra Livia Turco.
Il suo vissuto politico nato dai valori dell’uguaglianza, la giustizia sociale, le battaglie salariali, il sindacato, grande fede per l’ideale di partito sull’esempio dello zio con L’Unità in tasca. Ha vissuto politicamente gli anni del compromesso storico al tempo di Berlinguer e Nilde Iotti, con il legame e l’ascolto delle persone nel quotidiano.
Il Parlamento, anche grazie a lei, da bianco e grigio, diventò per il 30% a vivaci colori femminili, con il plauso anche delle donne degli opposti partiti politici. Definisce la Iotti come la «Donna del dialogo, dialogo con tutti…» che ha lottato per la libertà, la democrazia e l’uguaglianza, modificando anche il sistema parlamentare e ancora oggi si parla di modello Iotti.

In pillole di saggezza, ha espresso il suo pensiero auspicando una forte “onda d’urto” e un nuovo umanesimo.
In questo periodo post Coronavirus ci siamo tutti resi conto di quanto siamo fortunati ad avere una sanità pubblica che è un valore inestimabile, un diritto universale alle cure per ogni italiano di ogni classe sociale ed economica.
Poi l’istruzione, fondamento della crescita dei nostri giovani, gli spazi pubblici a disposizione, le RSA superate come modello, perché vanno ridisegnati i progetti domiciliari di co-housing e i servizi sociali.

Plaude alla Conferenza delle Donne Democratiche PD, nell’intento di unire i programmi nazionali, per valutare quanto “incidiamo” e se non c’è unità non c’è forza. Tanti temi su cui ancora dobbiamo dedicare le nostre forze, la parità salariale, il welfare che deve investire sul lavoro delle donne, aiuto per le mamme lavoratrici, il congedo parentale… Perché è dalle donne che si genera la forza delle donne!


Le quota rosa sulle quali qualcuno oggi storce ancora il naso sono state garanzia di democrazia, perlomeno parità di partenza. Incrementare e mettere in atto le leggi di tutela delle donne vittime di violenza domiciliare.
Esprime piena fiducia nella nuova generazione, che sta crescendo in situazione di precarietà ma con grandi potenzialità senza rassegnazione. Dobbiamo essere tutti in campo per i diritti fondamentali, e questa “onda d’urto” la vorrebbe sentire ancora più forte dai giovani.

È stato un momento di crescita per il pubblico presente numeroso ed attento. Grazie in particolare a Marco Perugini e al nostro segretario comunale Francesca Fraternali per il coordinamento, alle giovani GD Giorgia Monticelli e Barbara Vittoria Torresi per l’intervista, non banale, a tutti quelli che hanno reso possibile la giornata.
Ma soprattutto grazie a Livia e all’indimenticata Nilde!

 

 

Anna Maria Mattioli
Vice Capogruppo PD Pesaro